La terra dalle mille voci - introduzione alle polifonie contadine italiane

Stage e corsi di canto con Laila Sage e Lorenzo Valera

Per chi vuole avvicinarsi all’esperienza del cantare in coro e al canto popolare della tradizione orale; per chi canta già ma vuole aggiungere nuovi canti al proprio repertorio; per chi è curioso di sapere cosa canta e perchè. Ai partecipanti non è richiesta alcuna competenza o esperienza precedente ma solo la voglia di sperimentare la dimensione collettiva del canto.

Gli incontri prevedono sempre una parte di riscaldamento/uso della voce, una di intonazione e una di studio dei canti, oltre ad una loro contestualizzazione storica. Ogni percorso può avere una durata variabile, dall’incontro introduttivo (minimo due ore), al laboratorio intensivo di una o due giornate (4-10 ore), al percorso didattico che può svilupparsi in una serie di incontri.

Il metodo di trasmissione è quello appreso dal M. Angelo Pugolotti e in seguito sviluppato e sperimentato nel corso degli anni nell'ambito dell'Associaizone Voci di Mezzo. I formatori dell'Associazione non sono professori di musica e non hanno necessariamente una formazione accademica. Sono persone che trasmettono i canti e le tecniche appresi utilizzando esercizi, giochi e metodi che non presuppongono né una conoscenza musicale di base né una particolare predisposizione al canto da parte dei partecipanti.

Il percorso ha come obbiettivo il piacere del canto e la scoperta della polifonia. Per raggiungerlo si cerca di produrre un clima disteso e non giudicante, che sappia accettare l'errore e che lo accolga serenamente come un passaggio indispensabile per giungere all'obbiettivo, cercando di superare le insicurezze e blocchi (spesso dovuti a esperienze didattiche traumatiche, soprattutto nell'infanzia) che impediscono alla voce di esprimersi con naturalezza e spontaneità.

Il primo sforzo richiesto quindi è quello di sperimentare una modalità partecipativa attenta e responsabile: il canto è come un fuoco che ciascuno ha la responsabilità di alimentare.
Poi si può parlare di respirazione, emissione, intonazione, ma molto più che la relazione diretta con un “esperto”, e con il suo bagaglio di conoscenze ed esperienze, sarà quella con il gruppo stesso, sotto la guida del formatore, a fornire a ciascuno gli strumenti per apprendere un uso migliore della propria voce. Attenzione e ascolto degli altri sono attitudini che si apprendono e si sviluppano nell'atto stesso di un cantare insieme consapevole.

Un altro elemento indispensabile è quello dell'intenzione: i canti trasmessi sono un veicolo di storie e vissuti spesso ignorati dalla storiografia ufficiale. Una parte fondamentale della trasmissione riguarda la dimensione storica, sociale e funzionale nella quale i canti hanno preso forma e sono stati utilizzati. Per questo il percorso prevede sempre un momento di ascolto e discussione su registrazioni originali e interpretazioni successive dei canti proposti.  

Il numero dei formatori può variare a seconda delle esigenze e della quantità di partecipanti.

Altre proposte:
– canti amorosi e di corteggiamento nel mondo contadino
– canti delle donne
– canti di lotta internazionali
– canti del maggio
– canti dei bambini e giochi cantati
– ninne nanne
– canti del lavoro
– canti di emigrazione
– lingue minori (basco, occitano, catalano)