Il canto della moltitudine - pratiche polifoniche di tradizione orale

Il canto della moltitudine - pratiche polifoniche di tradizione orale
Uno stage proposto da Terracanto

"I valori emotivi di un canto popolare non sono mai la manifestazione di una visione personale della realtà ma il momento di sintesi di una visione comunitaria e storica della realtà, o di una parte specifica di essa".
(Roberto Leydi)

Presentazione:

Da ormai diversi anni Terracanto sperimenta in molteplici ambiti e contesti pratiche di trasmissione delle polifonie di tradizione orale.
Condividere i codici di questo sapere collettivo, di questo linguaggio comune, ci permette di creare legami col passato, ma anche di veicolare valori, sogni e immaginari del presente; di produrre occasioni collettive di incontro e di piacere, aperte anche a chi è completamente privo di formazione musicale.
La trasmissione del canto popolare per noi non ha nulla di conservativo o nostalgico, ma è piuttosto la continuazione di una storia che non si è mai interrotta: un filo sottile ma potente, che attraversa le epoche senza lasciarsi schiacciare dal fragore delle mode musicali e dal chiacchiericcio mediatico; sono voci consapevoli e dignitose, che parlano una lingua universale, fatta di immagini dirette ed efficaci. Voci che hanno rifiutato di tacere.

I canti su cui concentreremo la nostra attenzione sono quelli  del mondo contadino italiano, un patrimonio di straordinaria ricchezza nelle sue innumerevoli varianti musicali e linguistiche.
Saranno i canti stessi a condurci in un universo estetico mai fine a se stesso, ma sempre al servizio di un'urgenza comunicativa.
Programma:

Strumenti didattici ludici e intuitivi ci permetteranno di sperimentare differenti aspetti del canto a più voci.

Per fare questo, affronteremo i seguenti aspetti :

    • piacere ed ascolto delle vibrazioni, ancoraggio e circolazione della voce nel corpo ;
    • postura, emissione, pratica vocale specifica del canto popolare nei suoi differenti contesti regionali;
    • repertorio: canti a più voci di lotta, di lavoro, dei rituali sacri e profani;
    • elementi di contesto storico e sociale dei canti;
    • codici di armonizzazione;
    • ascolto critico e analisi delle fonti originali.

Andremo insieme alla (ri)scoperta degli strumenti che possediamo già ma che spesso ignoriamo a causa di abitudini proprie di altre forme di canto, blocchi o esperienze traumatiche. Il tutto in un clima disteso e non giudicante, che sappia accogliere serenamente il tentativo e l’errore come passaggi indispensabili per giungere al piacere di cantare insieme.

Laila Sage
Lorenzo Valera

Illustrazione di Julien Cordier